Accademia Scacchistica Barese
DIDATTICA

Piccola biblioteca di scacchi

di Vincenzo Cucinella

E' sempre più difficile orientarsi nel mare magnum dell'editoria scacchistica degli ultimi anni, sia per il principiante appena avvicinatosi al gioco, sia per chi ha iniziato a maturare delle esperienze agonistiche e desideroso di migliorarsi; non da ultimo per coloro che hanno raggiunto un buon livello di gioco ed una buona esperienza agonistica. Capita spesso di ricevere richieste di consigli e pareri sulla validità di questo o quel testo, o su come crearsi una biblioteca scacchistica di base utile a migliorare il proprio livello di gioco. Per queste ragioni ho pensato di redigere una piccola guida, certamente non esaustiva, che possa tornare utile soprattutto a quanti da poco si sono avvicinati al gioco o sono in una fase di crescita agonistica. I testi che propongo, naturalmente, risentono delle mie conoscenze e gusti personali, ma si tratta comunque di opere riconosciute nell'ambito della letteratura scacchistica. I testi, inoltre, si limitano a quelli tradotti ed editi in italiano, anche se, ormai, buona parte dei "classici" è stata tradotta ed edita nella nostra lingua.


  • Per iniziare
  • LEZIONI DI SCACCHI di A.Zichichi (ed. Mursia, Milano)
    Un manuale completo che parte dalle regole del gioco per addentrarsi ed approfondirne tutti gli aspetti. L'autore, il compianto Maestro Internazionale Alvise Zichichi, tra le innumerevoli attività in campo scacchistico annoverava anche quella di buon didatta.


    IL PRIMO LIBRO DEGLI SCACCHI di J.R.Capablanca (ed. Mursia, Milano)
    Il Campione del Mondo 1921-27 viene da molti considerato il più grande didatta di tutti i tempi. Logica, semplicità e chiarezza rendono i suoi testi piacevoli da leggere. Questo è un manuale per iniziare che parte dalle regole elementari del gioco e progressivamente ne spiega e approfondisce i vari elementi.


  • Manuali e raccolte di partite
  • I FONDAMENTI DEGLI SCACCHI di J.R.Capablanca (ed. Mursia, Milano)
    A mio parere un testo imperdibile una volta imparato a giocare ed appena iniziata la pratica, e che non farebbe male ri-leggere anche alle categorie magistrali. Il "metodo Capablanca", che tutti coloro che iniziano a studiare gli scacchi dovrebbero seguire, parte dai finali elementari per proseguire con elementi di strategia generale del mediogioco e delle aperture, ritornando sui finali e concludendo con una serie di partite estesamente commentate.


    TEORIA E PRATICA DEGLI SCACCHI di A.N.Koblentz (ed. Mursia, Milano)
    Il maestro lettone scopritore ed allenatore del grande Mikhail Tal ha scritto questo ottimo manuale diviso in tre parti: la strategia, la combinazione e la teoria dei finali.


    60 PARTITE DA RICORDARE di B.Fischer (ed. Mursia, Milano)
    Le raccolte di partite di grandi campioni commentate dagli stessi sono sempre consigliabili. Questa, in particolare, costituisce una lettura avvincente che ci dice molto sul "personaggio Fischer" e contribuisce ad alimentare la passione per gli scacchi del lettore. L'approccio, più che didattico è analitico, ed è la ricchezza e la profondità delle analisi e dei commenti che rende il libro un classico da non perdere. Dalla terza nazionale al grande maestro.


    LE MIE MIGLIORI PARTITE di A.Alekhine (2voll., ed. Prisma, Roma)
    Altro classico di un grandissimo del passato, Campione del Mondo 1927-1946. La ricchezza tecnica e la linearità dei commenti rendono la lettura godibile e, al tempo stesso, altamente didattica.


    LAVORI CRITICI E ANALITICI di M.Botvinnik (3 voll., ed. Caissa Italia)
    Tutta la carriera di Botvinnik attraverso i suoi commenti ed analisi. Lo studio di opere di questo tipo non può che portare a notevoli progressi nella conoscenza e profondità di gioco.


    CAPIRE GLI SCACCHI MOSSA DOPO MOSSA di J.Nunn (ed. Caissa Italia)
    Il GM inglese John Nunn è senz'altro uno dei maggiori autori contemporanei di pubblicistica scacchistica, oltre che giocatore di alto livello. Questo manuale è, probabilmente, la sua opera migliore. Mediante l'analisi ed il commento dettagliatissimo di trenta partite contemporanee rivisita tutti i concetti strategici alla base del gioco. Lettura godibilissima per agonisti di qualsiasi livello.


    ZURIGO 1953 di D.Bronstein (ed. Caissa Italia)
    Il torneo dei Candidati al titolo mondiale svoltosi a Neuhausen-Zurigo nel 1953 è tra i maggiori nella storia degli scacchi. Il libro del torneo con tutte le partite commentate da Bronstein (uno dei partecipanti) viene considerato da molti uno dei più belli del genere.


    I MAESTRI DELLA SCACCHIERA di R.Reti (ed. Prisma, Roma)
    Per chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza dei grandi del passato, da Anderssen ad Alekhine. Reti, forse il principale fautore dell'ipermodernismo, analizza e commenta alcune delle partite più famose dei grandi di quel periodo, focalizzando l'attenzione sull'evoluzione dello stile di gioco e della teoria.


    IL LABIRINTO SICILIANO di L.Polugaevskij (2 voll., ed.Mursia, Milano)
    Diviso in due parti, tecniche d'apertura e mediogioco e finale, non si tratta di uno dei tanti testi monografici sulla Siciliana con pagine e pagine di varianti e sottovarianti, ma di un vero e proprio manuale che introduce il lettore nel labirinto di una tra le aperture più complesse ed affascinanti. Polugaevskij ci illustra gli elementi tipici di questa apertura nelle varie fasi della partita. Un testo fondamentale non soltanto per chi gioca di Nero la Siciliana, ma anche per quanti devono affrontarla con il Bianco.


  • Mediogioco
  • IL CENTRO DI PARTITA di P.A.Romanovskij (ed. Mursia, Milano)
    Un passaggio fondamentale per chiunque intenda iniziare seriamente lo studio del mediogioco dovrebbe essere il testo di Romanovskij. Diviso in due parti: "la combinazione", che affronta i principali temi tattici nel mediogioco, e "il piano", dedicato agli elementi strategici che intervengono nella elaborazione del piano di gioco. L'approccio e lo stile dell'autore rendono la lettura assolutamente appassionante ed il libro uno dei massimi testi della didattica scacchistica. L'abc strategico sul quale iniziò a formarsi la generazione scacchistica di Botvinnik. Per tutti.


    IL MIO SISTEMA di A.Nimzovitsch (ed. Mursia, Milano)
    L'autore, uno dei padri della scuola "ipermoderna" ed in aperto contrasto con i sostenitori della scuola "classica" (Tarrasch) teorizzò nuovi aspetti della strategia ponendo le basi dello stile di gioco contemporaneo. Mi sento di consigliarne lo studio per giocatori con punteggio almeno 1700.


    TRATTATO DI SCACCHI di M.Euwe (ed. Mursia, Milano)
    A mio parere il libro di Euwe, insieme ai due precedenti, chiude la trilogia dei testi sul mediogioco che tutti dovrebbero aver studiato. Nella prima parte vengono trattati i vari elementi del gioco posizionale e combinativo; nella seconda, con una serie di partite splendidamente commentate sotto l'aspetto didattico, Euwe affronta il difficile tema della valutazione della posizione ed elaborazione del piano di gioco.


    CORSO AVANZATO DI STRATEGIA SCACCHISTICA di M.Dvoretskij e A.Jusupov (ed. Prisma, Roma)
    Da molti considerato il miglior allenatore al mondo, il Maestro Internazionale Mark Dvoretskij ha costituito una scuola di scacchi i cui corsi sono stati frequentati da molti giovani talenti dello scacchismo mondiale. Tra gli altri, Kramnik, Kenkhin, Dolmatov, Jusupov giusto per citare qualche nome. Il libro, scritto a più mani, affronta alcuni dei principali temi strategici con un approccio più moderno e, come dal titolo, è consigliabile a giocatori abbastanza esperti (almeno 1800) e dopo precedenti letture sullo stesso tema.


    CORSO AVANZATO DI ANALISI SCACCHISTICA di M.Dvoretskij (ed. Prisma, Roma)
    Qui vale lo stesso discorso che per il precedente e, in questo caso, il tema è relativo ai metodi di analisi in partita e in allenamento. Il libro illustra chiaramente l'approccio "analitico" portato alle estreme conseguenze della moderna scuola scacchistica russa (o sovietica) e, più in generale, lo stile di gioco sempre più tattico-analitico e, spesso, apparentemente antiposizionale, e in contrasto con i dogmi strategici classici, dei grandi maestri contemporanei.


    UN SECOLO DI SCACCHI di J.Watson (ed. Prisma, Roma)
    Il Maestro Internazionale statunitense Watson, già autore di alcune monografie sulle aperture, ha sviluppato un tema innovativo e non facile. Prendendo a riferimento "Il Mio Sistema" di Nimzovitsch ha analizzato il percorso evolutivo della teoria trattandolo per singolo tema strategico e mettendo a confronto il trattamento e le idee innovative dei grandi maestri nel corso dei decenni. Un bel libro che aiuta a comprendere ed approfondire molti aspetti della strategia.


  • Finali
  • I FINALI DI SCACCHI di N.D.Grigorjev (ed. Mursia, Milano)
    Un'opera dall'impostazione non sistematica che ci introduce al mistero dei finali di scacchi. A mio avviso fondamentale, soprattutto, per la trattazione dei finali di Re e pedoni.


    SULLE SPALLE DEI GIGANTI di M.Marin (ed. Caissa Italia)
    L'autore, un GM rumeno, dedica ogni capitolo ad un grande (Rubinstein, Alekhine, Botvinnik, Fischer, Karpov,...) sviluppando a fondo, per ognuno, una tematica specifica. Ne risulta un testo eccellente sui finali derivanti dalla pratica dei tornei, le strategie di passaggio dal medio gioco al finale e la valutazione dei finali conseguenti.


    LA STRATEGIA NEL FINALE di M.I.Shereshevskij (ed. Mursia, Milano)
    Anche il finale è regolato da idee e temi strategici che possono aiutarci, in particolare, in posizioni più complesse e meno teorizzate. Il finale, dunque, non solo come tattica e pura analisi.


    TEORIA DEI FINALI DI TORRE di G.Levenfisch e V.Smyslov (ed. Mursia, Milano)
    Sappiamo tutti che i finali di torri e pedoni sono i più comuni ed è, perciò, necessario averne un minimo di conoscenza per non vanificare tutta la fatica profusa in apertura e mediogioco. L'opera in questione è un classico sull'argomento.


  • Aperture
  • La mole di materiale oggi a disposizione sulla teoria delle aperture è a dir poco considerevole. Tra enciclopedie delle aperture, informatori, yearbooks, monografie, database, ormai disponibili sia su carta stampata che su supporto informatico, è facile perdersi e difficile raccapezzarsi.
    Partendo dal presupposto che tali materiali sono indispensabili per gli scacchisti professionisti e per chi gioca per corrispondenza, ritengo che lo studio della teoria delle aperture debba essere condotto soprattutto in relazione ai piani di gioco ed alle posizioni tipiche delle stesse; meno, invece, cercando solo di memorizzare varianti e sequenze di mosse.
    Va detto, inoltre, che nei testi monografici sulle aperture, o su enciclopedie e simili, i giudizi e le valutazioni non devono mai essere prese come oro colato; capita spesso, infatti, di scoprire che in una data variante la valutazione non era del tutto plausibile, se non addirittura errata.
    Per questi motivi consiglio di orientarsi su testi che spiegano le idee ed i piani di gioco tipici di una determinata apertura, e che contengono partite commentate. A voi l'ardua ricerca.