Accademia Scacchistica Barese
STUDI E PROBLEMI

Carrellata di problemi

a cura di Antonio Garofalo

Propongo ai naviganti questo piccolo interessante problema. Si tratta di una miniatura, ovvero di un  problema con un massimo di 7 pezzi. Il B muove e matta forzatamente in due mosse.

Eugene Neuhaus jr.
American Chess Bulletin 1940

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# 2

In questo tipo di posizioni è la costruzione stessa a fornire importanti indizi per la scoperta della soluzione, e questo non significa che vi siano dei difetti costruttivi. Immediatamente ci rendiamo conto che il N si trova in stallo, di conseguenza la chiave (1) dovrà ovviare a questa situazione. Pur nella sua semplicità questo problema si fa ammirare per l'estrema chiarezza e leggerezza della posizione. La chiave d'attesa conduce a quattro linee o varianti, e in una di esse si ha un matto switchback (2) .

La promozione del pedone nero a D o C, con due matti differenti, è la caratteristica più interessante del problema. Si noti inoltre che la chiave concede 2 case di fuga al Re nero. Pur avendo una soluzione non facilissima, questo problema riesce ad intrattenere piacevolmente per la sua delicatezza. Soluzione: 1.Da5!; 1...b1=D 2.Dc3#; 1...b1=C 2.Da2#; 1...Rxb3 2.Ad1#; 1...Rb1 2.Ag6#

(1) Chiave: si tratta della prima mossa del B, la mossa risolutiva.
(2) Switchback: dicesi di pezzo che dopo aver mosso torna nella casa dove era prima (nell'esempio dato: Da2-a5, Da5-a2).




Passiamo, ora, ad un altro problema interessante.

William Meredith
Chess Journal 1873

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# 2

La Donna parte da un angolo, con la chiave muove in un secondo angolo, e con due matti a seguito delle difese nere, muove negli altri due angoli, formando il tema dei 4 cantoni. Il cognome di William Meredith fu dato a tutte quelle composizioni che contenevano da 8 a 12 pezzi, pertanto questo lavoro avendo 6 pezzi bianchi e 6 neri, è appunto un meredith. Soluzione: 1.Dh8! (minaccia Dh7#); 1...Axd3 2.Da8#; 1...Cxd3 2.Dh1#; 1...Cd4 2.Dxd4#.




Come terzo problema vi propongo un lavoro di Samuel Loyd! Loyd è il più grande problemista di tutti i tempi, scomparso agli inizi del '900. Su di lui si sono scritti vari libri, ma non è questa la sede per fare la sua biografia. Il problema che trovate qui sotto ha un enunciato singolare: matto in una mossa. Provate a trovarla e mandatemi la soluzione a questo indirizzo e-mail: antgarofalo@tiscali.it .


Sam Loyd 1871

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# 1




Uno degli scopi dei problemi di scacchi - non il principale comunque - è di far impazzire i solutori; infatti i normali scacchisti, giocatori, si aspettano di scontrarsi con una soluzione "difficile", ma è chiaro che, per quanto una soluzione possa essere difficile, in un matto in due mosse basta una leggera analisi e la soluzione viene trovata. Comunque, voglio sottoporre ai naviganti questo mio lavoro, che mi pare più "difficile" della media. E contiene anche un tema particolare, creato da Ottavio Stocchi, uno dei più noti compositori italiani del secolo scorso. La soluzione è in basso.

A. Garofalo
Scacco! 1988

#2

Il tema Stocchi si applica ai problemi di matto in due mosse. Esso richiede tre autoblocchi nella stessa casa di fuga, onde impedire al Re nero, appunto, di fuggire. I matti che ne seguono devono essere precisati da doppio duale evitato. Ovvero, in apparenza, dopo un blocco ci sarebbero 3 matti possibili, ma in realtà solo uno di essi è davvero possibile. Lo capirete meglio dopo aver risolto il problema in questione.