Accademia Scacchistica Barese
STUDI E PROBLEMI

Lo spettacolo nel problema di scacchi

di Antonio Garofalo

Con questo mio articolo vorrei sottolineare la parte spettacolare nei Problemi di scacchi. È una parte molto ampia, perché moltissimi problemi sono di per sè spettacolari. Qui mostrerò alcuni lavori di buona fattura ma non eccezionali; li accomuna appunto un certo non so che di spettacolarità. Ma cosa si intende per spettacolarità quando si parla di un problema? Un modo di rendere un problema spettacolare è di concedere case di fuga, oppure esporre il Re agli scacchi del Nero, o ancora sacrificare un pezzo, usare matti di batteria, quelli che i giocatori di scacchi conoscono come "scacchi di scoperta", cioè quando un pezzo come la Torre è inizialmente ostruito da un Alfiere compagno; se il Re nemico si trova sulla linea controllata dalla Torre, muovendo l'Alfiere si dà scacco di scoperta, ovvero nel gergo problemistico, scacco - più spesso matto - di batteria. Esempi di batteria li vedremo nei diagrammi C e D. Ma iniziamo l'analisi.

    O. Stocchi
    Il Corriere Emiliano-1926 diag. A

      1.Re2! blocco

      1...T~ ; 2.Db4#
            1... Tc4 2.De3#
            1... c5  2.Dh4#
            1... cxd5 2.Th4#
            1... Rc4 2.Re3#




Nel diag. A presento un lavoro di Ottavio Stocchi, un grande compositore italiano (1906/64) insignito di ben 111 Primi Premi nella sua carriera su 933 problemi composti, di vario genere, ma soprattutto 2# diretti. I suoi 2# sono sempre o quasi spettacolari. Nel suddetto diagramma abbiamo una chiave di Re che concede una fuga al monarca nemico.
1.Re2 ! blocco. Vi sono 5 difese: se 1...T~ ; 2.Db4#; la Torre ha lasciato la guardia della casa b4. Se 1...Tc4 2.De3#; questa volta per non lasciare la guardia è rimasta sulla traversa, ma ha dovuto bloccare quella casa di fuga che era stata concessa al Re. Questo effetto si chiama autoblocco.
Se 1...c5 2.Dh4#; il Pedone si autoblocca (anche lui!), ma in c5, permettendo così il matto di Donna che può tranquillamente lasciare il controllo della casa c5.
Se 1...cxd5 2.Th4#; qui abbiamo ancora una variante di autoblocco, che viene sfruttata dalla T.
    Infine se il monarca approfitta della casa di fuga, 1...Rc4 2.Re3#, viene mattato da una batteria reale (detta così perché è il Re che copre e poi scopre l'azione di un pezzo compagno).
    Si può notare che anche qui abbiamo una batteria, che però si è formata nel corso della soluzione, mentre in C e D le batterie sono già presenti nel diagramma; ecco un altro modo di fare spettacolo: creare una batteria con la chiave.


    O. Stocchi
    L'Italia Scacchistica-1926 diag. B

      1.Dc6! minaccia 2.Dxe6#

      1...Cf8 2.Txb5#
            1...Cc5 2.Dd5#
            1...e5 2.Tf6#
            1...Ce5 2.Axe6#
            1...Te5 2.Dc2#




Nel diag. B si concede al Re di nuovo una casa di fuga, ma diversamente dal problema precedente, qui una casa di fuga c'era già e viene in sostanza cambiata: se ne concede una ma si controlla quella già esistente.
     Faccio notare un difetto nel problema: la casa di fuga e4 nella posizione iniziale non è "predisposta". Cioè, dopo questa eventuale fuga del Re, non c'è alcun matto disponibile. In questi casi la chiave diventa più facile, si deve cioè cercare un matto che controlli anche quella casa. Il Bianco in questo lavoro lo fa cambiando appunto casa di fuga, in gergo si dice che si tratta di una chiave give and take, dà e prende.
Risolve 1.Dc6! (minaccia 2.Dxe6#). Ora, il Cd7 può parare in due modi la minaccia: se 1...Cf8 2.Txb5#, se 1...Cc5 2.Dd5#. In entrambi i casi viene sfruttata l'inchiodatura del Pedone e6, con in più, in un caso, una interferenza alla Tb5. Se, invece, 1...e5 2.Tf6#, e il Pedone impedisce il matto grazie a una ostruzione futura, cioè se la Donna attuasse la minaccia il Pedone le impedirebbe il controllo di e4. Ma in cambio si autoblocca in e5 e permette il matto di Torre, grazie anche all'inchiodatura del Cd7. Se 1...Ce5 2.Axe6#. Questa difesa di Cavallo ha lo stesso motivo che 1...e5. C'è autoblocco e sgombero di linea c8-e6. Non c'è inchiodatura. Se infine 1...Te5 2.Dc2#. Anche qui il motivo di difesa è lo stesso, ostruzione futura. Ma dato che la Torre è inchiodata, si matta con l'elegante Dc2 e ritorna l'inchiodatura.


    R.Notaro & A.Garofalo
    Informazione Scacchi (1997)

diag. C

      1.Dh6! minaccia 2.Dg5#

      1...Dxd5 2.Tc5#
            1...Dxf3 2.Tf2#
            1...Dg1 2.Tc1#






Nel diag. C abbiamo un altro tipo di spettacolarità, schiodature e inchiodature. La chiave (1.Dh6! minaccia 2.Dg5#) non ha nulla di particolare, ma il Nero per difendersi deve schiodare la Torre, e in due varianti (1.. Dxd5 2.Tc5#; 1...Dxf3 2.Tf2#) viene a sua volta inchiodata dalla stessa Torre. Nel terzo caso (1...Dg1 2.Tc1#) c'è solo un normale matto di batteria. Questo problema mostra il tema Dalton, il quale nell'enunciato precisa appunto che un pezzo Nero schioda un pezzo Bianco dal quale viene a sua volta inchiodato.


    R.Notaro & A.Garofalo
    Informazione scacchi (1997)

diag. D

      1.Dc8! minaccia 2.Df5#

      1...dxe4 2.Cb5#
            1...Axe4 2.Cc4#







Nel diag. D, infine, abbiamo la solita concessione di casa di fuga (1.Dc8! minaccia 2.Df5#), poi uno sgombero di linea nera (1...dxe4 2.Cb5#) e una guardia diretta (1...Axe4 2.Cc4#) come difese; entrambe hanno come effetto passivo un autoblocco in e4 che permette alla batteria Alfiere-Cavallo di agire.